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domenica 29 marzo 2009

ρ Capitolo 4: Manuale anti emozioni negative

Abbiamo discusso, e tanto, riguardo a queste maledette emozioni che ostacolano la nostra crescita personale.
Abbiamo visto come possono essere limitanti ed influire sulla nostra autostima, abbiamo visto qualche giochino carino per riuscire ad allontanarle, ed ecco tutti i nostri capitoli riassunti in uno solo.

1) Introduzione
2) Riflessione
3) Il rilassamento
4) Tecniche di rilassamento avanzate
5) Affrontare i ricordi spiacevoli
6) Affrontare una situazione
7) Camminare per affrontare le emozioni
8) Ebook utili

Spero di aver detto tutto.
Spero che queste cose che ho scritto possano aiutarvi ad aumentare l'autostima, ad affrontare meglio le vostre emozioni, a raggiungere i vostri sogni senza farvi limitare dal vostro inconscio.

Se volete delucidazioni, basta lasciare commenti.

Buona notte gente, alla prossima!

sabato 28 marzo 2009

ρ Decollo, Volo, Atterraggio

Non è difficile aumentare lo stato di rilassamento che si induce con la tecnica che vi ho spiegato prima.
Semplice, ma manca ancora qualcosa. Manca ciò che in PNL si chiama tecnica del "Decollo, Volo ed Atterraggio". Perchè?

Perchè la PNL paragona questa tecnica al volo di un aereo, le cui due parti più critiche sono appunto il decollo e l'atterraggio, alla tecnica per instaurare un rilassamento indotto.
La parte del decollo, per lo meno quella iniziale, ve l'ho spiegata nell'articolo precedente, ma non finisce qua. Il rilassamento che induciamo nella nostra "vittima" potrebbe anche essere reso più profondo. Come? Col decollo!
E come si fa per far prendere il volo al nostro uomo?

Di metodi ce ne sono mille, ma uno che m'è piaciuto particolarmente è quello della scala. Dopo tutta la tiritera dell'approccio induttivo al rilassamento, potremmo far visualizzare al soggetto una scala (che sale, o scende, fate vobis), in cui i vari gradini, numerati, corrispondono al rilassamento. Più salirà (o scenderà) la scala, e più il rilassamento che gli descriveremo, e che di conseguenza dovrà provare, crescerà.

Arrivati all'ultimo gradino, dovremo fare in modo da indurre un rilassamento così profondo da rischiare che il nostro uomo s'addormenti! E soprattutto, in questo modo potremo anche allontanare quelle emozioni di tensione e nervosismo che potrebbero limitarlo, che so, prima d'un esame, d'un colloquio di lavoro, di una competizione sportiva. Fallire per queste emozioni limitanti mina fortemente l'autostima dei nostri soggetti, vogliamo forse questo? NO!
Per questo serve la fase di volo, per mantenere questo rilassamento sempre stabile, fino ad arrivare all'atterraggio.

Anche l'atterraggio non è molto difficile, ma è necessario, perchè dallo stato di rilassamento bisogna uscirci gradualmente. E cosa c'è di meglio di una scala da ripercorrere al contrario?
Fatelo tornare indietro, e poi chiedetegli se sta meglio.

Io dico che funziona ;)

martedì 24 marzo 2009

ρ Il rilassamento

Sono di nuovo tra voi!
Ci starò poco, intanto voglio anticiparvi una delle tante metodiche di gestione delle emozioni di cui si parlerà nel blog: il rilassamento.

Quanti di noi hanno affrontato una qualsiasi prova o situazione della vita di una certa importanza con un senso pazzesco di tensione addosso? Beh, esistono tanti metodi per evitare questo tipo d'emozioni che sicuramente sono un bel limite.
Uno di questi è quello che uno dei miei autori preferiti, Giacomo Bruno, definisce come rilassamento induttivo.

Il rilassamento induttivo è un modo per imbrogliare il nostro cervello.
Proprio così: noi diamo una serie di comandi al cervello tali che lui non possa dirci di no. E' molto semplice da realizzare.
Si parte da una situazione qualunque, possibilmente a sedere, e cominciamo a descrivere al nostro soggetto delle cose assolutamente vere. Esempio: dire che il mobile davanti a lui è di legno può essere assolutamente vero, dire che sta comodo a sedere magari non è vero.
Cerchiamo di dirgli cose che il suo cervello registrerà inconsciamente come vere, dato che sono vere.
Cominciamo poi a fare in modo che tra queste cose che il cervello riconosce come vere, fidandosi di noi, appaiano degli stimoli a rilassarsi: parole come "ora cominci a rilassarti" potrebbero essere ottime, se messe nel mezzo della nostra descrizione fluente di cose assolutamente vere. Il cervello non sarà capace di riconoscere i comandi come tali, ma li prenderà per veri, e dovrà eseguirli.

In questo modo si induce uno stato di rilassamento. Può essere anche aumentato, volete sapere come?

mercoledì 11 marzo 2009

ρ Un buon ebook per rilassarsi - Rilassamento dinamico

Il rilassamento spesso è concepito come un momento di pausa, di distrazione, ma questa accezione del termine è esatta solo in parte. Rilassamento è anche concentrazione, introspezione e potenziamento interiore, come spiega molto dettagliatamente Gennaro Romagnoli nel suo ebook "Rilassamento Dinamico". Raggiungere un livello di sicurezza e conoscenza interiore aiuta nelle relazioni sociali di qualunque natura, perchè la comunicazione per il 90% si fonda sulla gestualità, mimica e prossemica che appartengono alla sfera del non verbale.

Esperienze di contatto così ravvicinato con il nostro "Io", con la parte più inconscia di noi che probabilmente neanche conosciamo, sono talmente rare che poche persone nella vita possono affermare di averle vissute. La cura interiore, tuttavia, resta un obiettivo molto ambito dalla gente che si cimenta in pratiche viste e imitate o veri e propri fai da te.

Non c'è nulla di più sbagliato in questo! Bisogna concedersi qualche minuto al giorno per curarci dall'interno, ma questo va fatto con tecniche avanzate e testate sul campo. E come un s.o.s lanciato via etere, arriva la risposta da Gennaro Romagnoli con il suo ebook "Rilassamento Dinamico", dedicato a tutti i seguaci dell'autoipnosi e del potenziamento intellettivo.

I metodi e le tecniche svelate in questo ebook, infatti, sono molto semplici dal punto di vista dell'applicazione e provengono da anni di esperienza sul campo, tanta pratica e da risultati testati e valutati. Insomma non ci troviamo di fronte a banali consigli, ma a vere e proprie pratiche utilizzate dai professionisti del settore.Impara a conoscere te stesso con le tecniche di rilassamento mentale e con l'autoipnosi.
Scopri i segreti e i metodi dei professionisti per ottenere risultati concreti dall'utilizzo di pratiche a livello professionale!

Se vuoi scaricare gratuitamente il primo capitolo o acquistare l'ebook clicca sul link qua sopra.
Buona lettura!

ρ Il pensiero positivo dello yoga

Ecco un punto che non mi è piaciuto.

Quando lo yoga parla di pensiero positivo, altro non è che interpretata come una grossa critica al modo di pensare e vedere le cose del mondo occidentale. Non è giusto che si arrivi a pensare al fatto che secondo la mentalità occidentale ci si rivolge a modelli proposti dal mondo esterno.

Lo yoga vede queste cose come puro egoismo. Lo yoga, secondo gli articoli di questo giornalino che sto leggendo, non invita a migliorare sè stessi riferendosi a persone che potrebbero essere dei modelli da seguire, bensì invita le persone a ritrovare sè stesse e ad accettare noi stessi come ciò che siamo e non come ciò che vogliamo essere.
No, ma dico, ma che sprone è questo alla crescita personale, come pensano di far aumentare l'autostima della gente?

Non so, io magari sarò estremamente pratico, ma mi sembra che l'invito a chiudersi in sè stessi sia semplicemente un modo per provare a creare uno stato di comodo. Può essere un'ottima cosa per il rilassamento, ma come si fa ad aumentare l'autostima di una persona che sa di non fare nulla per diventare migliore semplicemente dicendogli di accettarsi per ciò che è?

Io purtroppo non sono d'accordo. Apprezzo sì tante cose dello yoga, ed i metodi di rilassamento che propone, ma non sono d'accordo che attraverso questa disciplina si possa ritrovare l'autostima. Non è il modo giusto creare uno stato di comodo per trovare l'autostima quando in realtà basterebbe agire per provare a migliorarsi.

Altrimenti i miei discorsi sarebbero tutti buttati al vento.
Yoga=Rilassamento ok.
Yoga=PNL no. zero. Non sono per niente d'accordo.

E perdonatemi se sono stato un po' duro, ma non mi sembra giusto invitare le persone a raccontarsi che va tutto bene quando non va.



Articolo tratto da: Yoga Journal - Anno IV n° 29

martedì 10 marzo 2009

ρ Un ebook sullo yoga - I 7 Chakra

Secondo lo yoga ogni avvenimento segue la legge di causa ed effetto, di azione e reazione; ogni azione e pensiero hanno una ripercussione sul corso della nostra vita; ogni uomo raccoglie ciò che semina, forgiando il futuro sulla base delle azioni e dei pensieri del presente.

Grazie alla sua esperienza pluriennale, l'autrice Alessandra Pacini, insegnante di yoga da più di 20 anni, mette a disposizione con il suo ebook L'Energia dei 7 Chakra, un completo metodo per controllare la nostra mente trasformando le energie fisiche e mentali in energie spirituali. I Chakra sono i punti fondamentali, gli strumenti di passaggio che catalizzano e canalizzano energie di diverso tipo e ci accompagnano in questo lavoro
di conoscenza attraverso una scuola che è interiore e individuale.

La Concentrazione e la Meditazione sono gli strumenti di cui lo yoga si serve per ritirare i sensi all’interno di se stessi, per il rilassamento della propria mente e prepararla poi a identificarsi con l’oggetto della meditazione, per culminare poi nella Consapevolezza superiore che fa arrivare ad aumentare l'autostima. Con l'ebook L'Energia dei 7 Chakra, verranno trasmesse alcune tecniche yogiche e di altre discipline, con l'entusiasmo di un'insegnante che per anni ha collaudato queste antiche tecniche per il raggiungimento di un nuovo stato fisico e mentale.

Vuoi avere un perfetto controllo fisico e mentale?
Vuoi temprare, rafforzare e purificare il tuo corpo e la tua autostima?
Scopri le tecniche dei 7 Chakra per sfruttare le proprie energie fisiche e mentali e raggiungere una consapevolezza superiore!

L'ENERGIA DEI 7 CHAKRA

Se vuoi acquistare l'ebook o scaricare gratuitamente il primo capitolo, basta cliccare sul link qua sopra.
Buona lettura!

ρ Acquisire autostima con lo yoga

Secondo l'insegnante di Yoga Raja Bianca Maria Vello, invece, è proprio lo yoga a farti affrontare te stesso e a toglierti cose che non ti servono più, aiutandoti a trovare l'autostima in un percorso di sperimentazione illuminante.
Esistono altre posizioni, infatti, come la Montagna o l'Eroe, che servono non solo per fortificare il corpo ma anche per proiettare la mente verso l'alto.

Secondo la disciplina yoga l'importante infatti è sentirsi durante l'azione, durante il momento, provare ad osservarsi dall'esterno. Cosa che, in certi versi, potrebbe ricordare la tecnica della dissociazione introdotta dalla PNL. Questo perchè il sistema nervoso, quando recepisce qualcosa di nuovo, tende a ricordarlo e quindi attua quella trasformazione che ci fa arrivare ad attingere a livelli di coscienza diversa.

Io, personalmente, noto molte somiglianze in questi modi di vedere l'autostima e ciò che la PNL ci insegna. Vero è che, dal mio punto di vista molto pratico, non apprezzo l'idea di poter generare un'aumento della stima in sè stessi quando a questo non segue alcuna azione.
Lo yoga, è vero, può rappresentare un'ottima metodica di rilassamento e per ritrovare sè stessi a livello interiore, ma la PNL insegna la pratica, insegna ad esternare la nostra crescita personale!
Impariamo, perchè è giusto avere una mentalità aperta, ma è giusto anche valutare.

Con questo non voglio togliere a nessuno la passione e la volontà di fare yoga, ma non chiudetevi allo stesso modo nello yoga pensando che il mondo là fuori smetta di girare solo perchè meditate.
Meditate, ok, e poi datevi da fare!

Continuerò a breve ad analizzare alcuni punti dello yoga molto simili alla PNL.